Ascolta il silenzio della tua indecisione; lasciati librare dagli urli di dolore.
Pochi soltanto al mondo sanno seguire il cuore, e tu pensi davvero di essere uno di loro?

09 gennaio 2013

 Non sempre si ha voglia di aprire il cuore al mondo, al terribile e gelato giudizio degli altri. A certe persone provoca nervosismo un sorriso immotivato, un gesto o un ballo che non rientra nella situazione. Tutto questo è inopportuno, ma io ci vedo tante opportunità per sorridere e per sentirsi liberi. Se continuate a credere che la superficialità esista solo nell'aspetto, non credetevi di mente aperta. Esistono ancora le persone che si fermano davanti ad una frase sbagliata ed a un comportamento insolito.

31 dicembre 2012

Mandato in spedizione nel mio mare.

Premessa, il mare per me è sinonimo di inconscio, quella parte di noi che non conosciamo.

Spesso diamo agli altri il compito di capirci,
non per dimostrare virtù come la lealtà, la fiducia,
o per vedere se i sentimenti che dicono di provare verso di noi sono sinceri,
ma lo facciamo perchè noi stessi non riusciamo a comprendere i nostri gesti, ed i nostri pensieri.

Esclamiamo una frase paranoica, che non si regge in piedi, piena di metafore, zeppa di metafore,
ed è come se li mandassimo in spedizione nel nostro mare, nel nostro cuore, che non siamo più in grado di ascoltare.

I muri si creano verso gli altri,
solitamente.

Ma capita anche di creare muri, recintare il nostro io,
trincee di combattimento abbandonate dentro la nostra pancia.

Ma bisogna ricordarsi di chi parte.

28 dicembre 2012

Anche questo è amore?

Io questo amore non lo conosco,
tu mi hai presentato un sentimento che riuscivo a provare sulla pelle nello stesso modo, più o meno, in cui lo provavi tu. Il sesso per sentirsi vicini, i baci per respirare l'uno il sapore dell'altro. La certezza di poterti chiamare in piena notte se le mie lacrime mi impedivano di chiudere gli occhi.
Amare ed essere amati,
ti ricordi?
Per noi l'amore non corrisposto non era amore, perchè se io ti amo, e non è passeggero, anche tu devi amarmi. Le nostre regole erano queste. E guardavamo il mondo dalla nostra finestra.

Ma adesso i nostri abbracci, ci portano l'uno con lo sguardo nella nuova vita dell'altro. Quella che ci siamo creati da quando i nostri cuori si sono congelati. Abbracciandomi, la tua testa guarda la strada che ho percorso prima di finire fra le tue braccia, e la mia, purtroppo fa lo stesso. 

Io vedo, i risultati della tua nuova libertà; che proteggi tanto.
Tutte quelle nuove persone, la tua forza, la tua fedeltà. 
Tu vedi, quello che ho distrutto e il grande deserto della città che ho buttato giù. 
E tutte le persone che se ne sono andate, vero?

Ma è amore se tu non ami?
Quando ti guardo, è come se vedessi una creatura bellissima.
Quando affondo la mia testa nella tua sciarpa, ormai certa che esisti, mi parte qualcosa dal petto, come se mi soffoccasse, una sensazione fortissima. 
Quando mi dici di essere triste, scatta in me il desiderio di correre da te, prepararti qualcosa di caldo e sedermi affianco al tuo corpo e ascoltare ogni piccola parola, e asciugare ogni piccola lacrima.

Tu vorresti essere diverso,
ma è ovvio dirselo.
Io non ti cambierei mai.



22 dicembre 2012

La nostra attrazione cosmica.

Sin dal nostro primo momento, io ho capito dentro di te c'era quello che sin da bambina avevo sognato in un amore.

Ho perso la strada, sappiamo entrambi che sono una persona debole.
Ho aperto in due il mio cuore cercando di non amarti,
e accettando qualcun'altro nella mia intimità.
Ti ho tradito, ti ho deluso, ho acceso un fuoco di odio dentro di te, che impiegherà tempo a spegnersi.

Così ho dovuto dirtelo, dovevi sapere quanto questa storia mi aveva fatto soffrire.
E ho pianto di nuovo fra le tue braccia, l'unico rifiugio che il mio cuore conosce.

Il mio percorso fino a quelle lacrime è stato difficile,
e ho un mare di rimpianti. Quanti ''avrei potuto..'' che si ammucchiano nella mia testa,
ma tutti questi ''se'' quando sono con te, perdono importanza perchè insieme, anche un attimo è un emozione e non posso gettarli via così; pensando a quanto possa io, essere stupida.

Poi i nostri corpi, hanno iniziato a chiamarsi.

Il tuo odore ha iniziato a darmi alla testa, mi ha presa e mi hai posata sul letto; con le mani mi hai sistemata sul tuo petto, ed hai aggiunto : ''stai tranquilla svuota la mente, adesso ci siamo solo noi qui, sentiti libera, e non pensare a tutte quelle cose''

Abbiamo iniziato ad accarezzare i nostri corpi, i nostri fianchi magri, continuando ad ascoltare uno i sussulti dell'altro. Lo stupore era dipinto sul mio viso.
''Sono il tuo corpo adesso, lasciati andare, non pensare, non devi piangere più.''
E proprio in quel momento avrei pianto, di felicità. E l'ho fatto dentro di me.

Continuavi a stringermi, ed a rimpirmi di calore. Un abbraccio come una respirazione bocca a bocca, mi riportavi in vita, sempre di più. Ma non volevi baciarmi, e io cercavo un tuo bacio, ma allo stesso tempo capivo che il senso di questo non lo avrei trovato in un bacio, piuttosto in un brivido nato dalla tua mano che scendeva giù in mezzo alle mie gambe, e si fermava troppo presto, senza arrendersi.

Stavo provando a vivere ogni cosa che i miei sensi erano in grado di percepire in quel momento. Non avrei mai, mai smesso di affondare il viso sul tuo collo e sentire quel profumo, e con la mano quel fianco, quella schiena bollente. Era così prezioso, lo è stato sempre anche quando stavamo insieme.

''Fai di me ciò che vuoi...''

Ci ha pensato la notte a rendere veri i miei desideri,

Quelle spalle grandi, la tua delicatezza, e quei capelli rossi.
Mi hai fatta tua di nuovo, con quel tuo modo unico.

Il nostro desiderarci l'anima l'uno dell'altro,
e sentirsi completi, sorpresi, a legarci insieme.

E' così forte quello che provo per te, che ogni volta che succede,
che piangerei e continuerei a stringerti forte a me.
E lo avrei fatto soprattutto stanotte,
perchè quel nostro gesto non ha che un futuro di incertezze.

Potresti andartene di nuovo,
e io rimarrei una vita, a consumarmi la memoria sul nostro amore.

E su questa attrazione cosmica,
che sono riuscita a provare solo su di te.
Davide...



04 dicembre 2012

...

Dove trovo le armi per questa battaglia se dentro di me non sono altro che una bottega vuota, appena aperta, priva di tutto, persino di gestore?

Soffoca, soffoca, soffoca tutto.
Soffoca l'odio, la rabbia, soffoca l'acidità, soffoca te stessa.

Ho cercato nei miei ragazzi,
la figura genitoriale che non esiste nella mia vita.
Cerco quel amore banale e incontrollato che solo una famiglia,
il luogo dove ci si cura le ferite, sarebbe capace di darmi.

Invece qui da me, 
le ferite si creano, si allargano, si incoraggiano.
Perchè siamo al limite dell'esplosione.
In guerra chiudiamo i nostri tesori sotto chiave,
proteggiamo la nostra quotidianità come una figlia di noi stessi,
la vogliamo pura e ubbidiente, 
e nessuno può portarcela via.

Un insieme di vite diverse chiuse in gabbia,
legate per necessità, 
soldi, 
amore precario,
comodità.

L'amore vero non esiste,
e si è soli,
si è soli nella vita.+ù

30 novembre 2012

Incoerenza Cronica.

Chiedo sempre a tutti di considerare bene la realtà con oggettività,
mentre io,
giro intorno alle frasi,
e ho così paura della verità che cerco sempre mille metafore o parole dette a caso.

Essere profondamente infelici,
ti rende schiavo delle piccole cose.

28 novembre 2012

Aggiornamenti che di menta sanno poco.

La novità è che io e il mio migliore amico abbiamo deciso di stare insieme.
Ammetto di essere ancora spaventata, ma comunque ho deciso di cercare di vivere tutto quello che mi suggeriva il cuore. E ancora troppo strano, ma piano piano il mio modo di guardando sta diventando sempre più vicino a quello che provo. 

Le paranoie sono insistenti nella mia testa.

Ma devo farmi forza,
perchè l'amore è il dolce dei forti, e io, devo essere forte per gustarmelo.

26 novembre 2012

Non sono mai stata costante, bastava il tempo di accorgermene e tornava tutto distante.

Giri di parole,
io sono un giro di parole.

Come un quadro con una cornice piena di oggetti strani, sistemati in modo complesso e caotico; tela bianca, tutta da inventare. Non si nota a prima vista che in realtà dentro di me non esiste altro che un enorme spazio vuoto. Questi occhi spenti, mani prive di sogni, realtà ed etica mischiata a false colonne tinte di verde.

Sto crollando in qualche posto,
sento il battito profondo,
di un luogo,
di un calore che non conosco.


10 novembre 2012

MPAS

Ogni atomo mi colpirà dritto al cuore,
non posso fare a meno di scrutare, di cercare ciò che si nasconde dietro anche alla visione più spiacevole.


E odio,
odio quando non riesco a superare quel muro che mi costringe a velarmi di banalità,
come tutti noi, esseri umani.

Non sono un artista,
non posso creare, questo mio sentimento,
non posso esporlo,
non posso fare altro che stringerlo come mia unica speranza.

Io voglio sognare,
voglio pretendere.

A me l'amore non basta,
anche se ne sento un primitivo e continuo bisogno,
non mi basta.

Voglio vedere due mondi sbiaditi baciarsi,
colmarsi di colore.

03 novembre 2012

Non bisogna giocare col fuoco..

..altrimenti ci si brucia.

Non parlo mai dei miei migliori amici, in questo spazio e rosso forte come ogni sentimento..
ma in questo caso un amicizia è entrata troppo dentro di me.
Non sono dell'idea che fra amicizia e amore ci sia una linea sottile, per me è come uno spazio così infinito e lontano dal nostro tatto, dal nostro sguardo che non si può superare.

Eppure basta un bacio, no?
Ci metti in mezzo il sesso e tutto si confonde..
Ci metti in mezzo la follia e poi il modo di guardare le cose, cambia.

Lui è il mio amico,
quello che anche se non ci sentivamo c'era sempre, una costanza invidiabile in questi cinque anni, dove tutti mi sono scivolati addosso e hanno provato a stringermi senza riuscirci, facendomi cadere a terra come una saponetta al mirtillo. Tutti se ne sono andati, lui è rimasto.
Una silenziosa presenza, ma comunque presente.

E' stato così caotico,
davide si è allontanato, e lui si è avvicinato.

''..quando le persone che conoscevo,
scoprirono cosa facevo e come vivevo,
mi chiesero perché
ma è inutile parlare con le persone che hanno una casa
non hanno idea di cosa significhi cercare la sicurezza nelle personee considerare casa qualsiasi posto dove puoi appoggiare la testa...'' 
I tuoi enormi occhi mi si intrufolano nei pensieri.
Ma ho una paura grande quanto tutto il dolore che, shh non si dice, e vorrei che tu, almeno tu, riuscissi a capire che sono un ammasso di briciole, frammenti di un sacco di aspettative gettate a terra.
Che l'amore mi ha distrutta.
E che non voglio saperne più niente.

Sono fragile, e mi sono creata un mondo tutto mio dove posso ridere senza ricordarmi che sono il risultato di tante scelte sbagliate. Senza ricordarmi che l'amore vuole rubarmi e tenermi con sè, che sta rubando anche te, e la nostra bellissima amicizia.
Perchè è la nostra amicizia, che mi ha tenuto in piedi in questo mese.
Gli altri non mi vogliono abbastanza bene,
sono presi da un fottuto pensiero razionale, schematico, disumano.

E io di disumano non ho nulla,
solamente questa schifosa maschera.


29 ottobre 2012

Corri... più del tempo.

E' capitato anche a me di innamorarmi, e ancora non mi sento più il cuore. Era un quattrocchi, un po' profondo a cui piacevano tante cose. Era così magro che gli si vedevano le costole, ma mi sapeva prendere in giro, senza offendermi. Buttava giù i muri delle mie insicurezze.

Mi ricordo cosa significa sentirsi appesi ad un filo, ricordarsi ogni frase detta fino a spremerla.
E non ricordo solo questo, ricordo il mio corpo esploso in brividi, le lacrime di felicità...le emozioni così forti che quasi svenivo.

Ma la realtà non è questa.

La realtà è che da adolescenti non ci si può permettere di far entrare così tanto qualcuno dentro la propria vita. Quanto maledico quel fottuto giorno in cui ti ho presentato a tutta la mia famiglia. Ero così fiera di te. Ti sei trascinato via, una parte di me, quella che avevamo fatto crescere insieme. E sento di averlo perso tutto questo tempo, perchè non ho nemmeno un po' di zucchero con cui consolarmi adesso. Ora mi sento più forte, non sai quanto tempo era che volevo salutarci, ma troppe cose mi tenevano lì.

Ora sto molto meglio.
Ma quando vorrei sentire il calore di qualcun'altro invadermi.
Pelle contro pelle, respiro su respiro.
Saprei parlare così, racconterei quando esplodo di cose che nemmeno io riesco a ricordare.
Ma non c'è nessuno, nessuno per ora con cui sarei pronta per ricominciare.
Un altro amore con il quale illudersi.

No, non è tempo per questo.
Non innamoratevi di me, basta.

23 ottobre 2012

E se puoi, spacca il mondo.

Eccoci qui.
Sono passate due settimane da quando abbiamo smesso di essere l'uno nella mano dell'altro. A me sembrano mesi, perchè mi sento esattamente come mi sentivo prima. Credevo che mi si sarebbe aperto un varco nell'anima, che avrei annaspato con tutta me stessa per ritrovarti, non mi sarei data pace. Ma invece, eccoci qui. Sto bene, semplicemente. 

Perchè stato giusto così, e in fondo lo so che potrei cedere se ci rivediamo, dopottutto sei stato mio per più di un anno; le tue mani, i tuoi occhi, le tue labbra, sanno ancora di casa per me. Ma non avrebbe senso agire per questa piccola scintillina, per quel calore rassicurante, sono cose troppo piccole a confronto di quello che ci siamo fatti. 
''Quando finiscono le strade, è da lì che nasce il giorno''.

E ho voglia di viverle queste giornate, ho voglia di battere me stessa e la mia insicurezza. 
Piantala di dipendere dalla gente, da ciò che pensa o potrebbe pensare. Piantala di ripeterti che forse dovresti cambiare perché l'aria che hai intorno ti opprime; non pensare nemmeno per un attimo di essere sbagliato. Perché meriti tutto, tu. Meriti tutto. E se puoi, spacca il mondo. -debs

12 ottobre 2012

Mi sento in dovere di dare alcune mie notizie.

Ciao.
Ho da pochi minuti aperto facebook, e mentre pensavo su quale argomento concentrare questo post, ho letto: noi cambiamo spesso, cambiamo capelli, vestiti, cambiamo amore, cambiamo sorriso.

Okay è banale come argomento, posso davvero capirlo anche da me.
Però voi non sapete che io, io non cambio da parecchio tempo.
All'incirca dal mio primo ricordo su me stessa.

Penserete, eccola, ha gettato una cazzata.
(come d'altronde molta gente fa quando mi sente parlare)

Ma vi assicuro che è così.
E come prova ho le persone vicino a me.
Mi dicono sei sempre la solita, non cambi di una virgola.

Per una persona in piena adolescenza questo può addirittura risultare imbarazzante, ma come? Che disturbo fisiologico ho?

Okay, basta chi prendo in giro. I problemi di questo periodo, non sono così insignificanti.
Ci siamo lasciati.
E vi dirò di più, mi manca da impazzire, ma quello che mi manca non è lui ora, ma una persona che non esiste da ormai un po' di tempo, ovvero la persona che ho conosciuto ed ho amato, che mi ha amata e che adesso non c'è più.

Ma visto che questa persona che mi manca non esiste,
mi sento una merda di superficiale.

Non l'ho amato solo perchè aveva dei bei capelli, ma per quello che era.
E non ritornerà mai più come un tempo,
e quindi perchè dovrei rivederti?

E perche qualcuno dovrebbe saperlo?
Per sentirmi dire, hai perso l'amore della tua vita lui era un ragazzo fantastico.

E ditemi, perchè dovrei amare qualcun altro?
Per sentirmi dire, ''mi hai rovinato la vita'' di nuovo?


30 settembre 2012

Tu ti odi, te ne rendi conto?

Ecco a voi la frase che stanotte un mio caro amico mi ha scritto, mentre discutevamo sul fatto che...
Davide mi ha lasciata, e che non vuole stare con me.

Okay, ora cerco di spiegarvi meglio.

Nell'ultimo periodo, non riuscivamo ad andare d'accordo e nemmeno a discutere fra di noi. Così ci siamo chiesti molte volte se davvero fosse il caso. Prima di pochi giorni fa, non era necessario perchè c'era sentimento reciproco, ora invece...
Credo che fosse diventata una relazione del tipo : prendi due topini da due mondi diversi, li sbatti in una gabbia e gli chiedi di convivere a lungo. Potrebbero reagire bene alla compagnia l'uno dell'altro, poi con il tempo anche se il cibo sarà sufficente, cercheranno di mangiarsi le orecchie, o peggio.

Non spiega tutti i lati del nostro stare insieme, ma spiega perfettamente il lato che non riusciamo a mandare giu. Cioè i difetti l'uno dell'altro.
E sapete perchè?
Perchè non ci amiamo più, non ci vogliamo bene, ma siamo legati da qualcosa di fragile, il filo della quotidianità.

Io si, sento di amarlo, ma amo solo un lato di lui. L'altro mi da ai nervi e non riesco a sopportarne l'esistenza.

A voi sembra giusto continuare a stare insieme?

(...)

(era rimasto in bozza, credo di averlo scritto molto tempo fa.)

02 settembre 2012

Una luna che fa tremare la pelle..

Non scrivo da molto lo so,
non so spiegarmelo. Sarà che la mia vita è sempre la stessa, sarà che mi sento sempre la stessa, sarà che avrei sempre le stesse cose da dire, e come al solito non interesserebbero e nessuno.

Capita frequentemente che quando parlo la gente si volti dall'altra parte, questo mi fa sempre molto male. I miei discorsi non sanno mai di niente, sono insipida e sanguinante.

Sono un emorragia fermata da pochi cerotti, passa un po' di tempo dove tutto è okay, e poi ritorno a stare male, ritorna tutto come al solito. Attimi di tempesta dove il mio finto equilibrio si sfalda, scombinando tutti i ricordi e gettandomeli in faccia.

Pensare a Davide mi fa soffrire, le cose belle si sono perse in mezzo a tutto lo schifo che le circonda.
Mi sono persa anche io in mezzo a tutto questo fango.
Non mi è rimasto un briciolo di positività, mi sento sempre con le lacrime agli occhi.

La cosa che mi fa più soffrire, è che a volte la soluzione giusta sarebbe proprio lasciarci..
Non riesco ad accettarlo nemmeno come una probabilità.
Significherebbe tornare a sguazzare nel mondo, in cerca di comprensione.
Perchè non trovo nessuno in grado di capirmi, e la cosa che mi riempie il cuore di rabbia è che sì, non riesco a capire nemmeno lui.

Sono un fallimento.
Dove andrò mai?

Alle elementari la mia maestra mi disse : Gioia se continuerai a trattare così le persone, rimarrai sola. (Aldina quanto mi manchi)
Che sante parole, ogni giorno mi ripeto che aveva ragione.

Sono sempre pronta per tutti, ma mai per Davide.
Aiuterei sempre tutti, ma non riesco a pensare a Davide.

Mi sento una pessima persona, anzi, una pessima ragazza.

I nostri baci, i nostri abbracci, il nostro sesso, sanno di : Ti voglio bene.

Non è proprio il massimo..

20 agosto 2012

Vedo le parole, ma non riesco a dirle.

Ultimamente ho bisogno di parlare, ma non nel modo in cui lo faccio ogni giorno. Perchè ecco, sono una che parla molto, che non smette, un ingenua che ama raccontare di se stessa agli altri. Tanto che importa?

Con gli sconosciuti funziona meglio, loro non sono abituati a sentirti stare male. Loro non lo sanno che è sempre la stessa storia, e capita anche che si impegnino per sollevarti il morale.

Mi sento trascurata, e ovviamente non bisogna incolpare solo il mio ragazzo, quindi cerco di non incolpare nessuno, perchè alla fine, non serve a niente. Non riesco ad aprire il cuore ad altre persone, è come puntarmi un coltello in pancia certe volte.
Io stessa mi nascondo i piccoli dolori, io stessa li sottovaluto sempre, anche quando effettivamente sono troppo grandi.

Il risultato è che non riesco ad esprimermi, non riesco ad essere convincente, perchè non ne sono convinta nemmeno io.

Avete mai sentito parlare del libro : ''Se ti abbraccio non aver paura'' ?
Il protagonista, Andrea un ragazzo affetto da autismo, con difficoltà di comunicazione, a un certo punto scrive al computer : ''Vedo le parole, ma non riesco a dirle.''.
Anche io mi sento così..intrappolata nelle mie emozioni, costretta a viverle da sola.

Il libro ve lo consiglio vivamente, un saluto.

07 agosto 2012

Una lettera di vecchie parole.

Oggi ho curiosato un po' per il pc, e ho trovato questa lettera della vigilia di natale dell'anno scorso. Non mi ricordo se alla fine ha raggiunto il mittente, oppure no. Ma la trovo bellissima, perchè descrive molto bene quello che è Davide, per me, e in se stesso.

Buona lettura!

'' E sono davanti a un foglio bianco,
perchè è così maledettamente difficile scrivere qualcosa che ti riguardi?

Una mia mano sfiora i suoi capelli mentre facciamo l'amore,
la musica del suo respiro mi scioglie, e non posso fare a meno
di sorridere stringendo il suo corpo nudo.
Poi penso a nostri momenti passati insieme, e ogni ricordo
mi emoziona, ma qualcuno un po' meno.
Lui si muove, il lo seguo, e insieme vorrei andare lontano,
magari fino in Spagna a ridere degli Spagnoli e delle loro follie.
Darsi a qualcuno ha un significato, e dandosi a me per la prima volta,
lui me lo ha insegnato
. Ora so cos'è l'amore, e cosa significa fare l'amore,
ed è tutto solamente merito suo.
A volte, nei giorni in cui siamo lontani, la mia anima è come al rovescio,
ma lui sa chi davvero sono e non ho paura che possa scappare via.
Davide è bellissimo, e quando piange lo è ancora di più.
I suoi occhi sono caldi e dolci come la cioccolata,
e possono diventare di tutti i colori, basta avere un po' di immaginazione.
Lui quando mi bacia, mi bacia il cuore, e per questo che tremo e rimango senza respiro.
E sopratutto, per vivere Davide non ha bisogno di farsi male, ha bisogno di vivere; e questo
insieme a tutto quello che è, lo rende semplice; e nella semplicità è nascosta la perfezione, ma anche il caos.
Davide, Davide è mio, e non lo farò scappare via.
Io lo amo, e l'ho amato tutto il tempo, era dentro i miei sogni anche prima che conoscessi
il suo respiro
, e ora Davide è mio, e non lo farò scappare via.

Buon Natale Lupacchiotto,
un giorno stringerò te nella notte della vigilia.
''




Lo so che sono un po' fissata con le lettere ultimamente, ma questa non potevo lasciarla in quella cartella a ''prendere polvere''. Un abbraccione a tutti :)

Ps. Ricordo che ho iniziato a scrivere un nuovo blog, seguitemi!

04 agosto 2012

Lettera da Davide.

Era tardi lui era sparito per tutta la sera, ma poi leggo il suo messaggio : posta elettronica.
Non ne ho ancora parlato qui, l'avevo accennato in un commento su un post di Ale.
Quando ne sento il bisogno, io scrivo a Davide un e-mail, oppure una lettera. Lo faccio perchè certe parole, certe emozioni, non richiedono una risposta a tempo reale, immediata insomma, anzi.  E' un po' un paradosso, perchè lo sento sempre, e magari anche nel momento stesso in cui gli scrivo, ma non importa, ne è sempre valsa la pena.

Ecco, ve la pubblico qui.
Nonostante tutti i problemi, il tempo che scorre, la distanza in questo periodo, lui è capace di sorprendermi, e di ricordarmi tutto quello che prova per me, e che provo per lui. Io non me lo aspettavo, è stato magnifico.

"Stasera mi viene chiesto, ma non ti senti stanco di essere fidanzato?
No, è la mia risposta come se mi fosse uscito spontanea, involontaria dalla bocca, e subito dopo penso,
si è così il mio cuore risponde per me e la mia mente lo segue, non sono stanco ne voglio cambiamenti,
sono molto problematico e rendo difficile alle persone starmi vicino, tu lo sai bene ma non ti arrendi,
ogni volta riparti all' attacco per sfondare quella mia corazza e anche se sai che probabilmente ci sbatterai contro e cadrai,
ti rialzi e ci riprovi. Non mi stancherò, anche quando compaiono problemi su problemi so che anche se tremando un' pò,
entrambi resteremo a combattere come potremo per il nostro amore.
                                           
                                                                                                                                 Buona notte, da Red."
  Non bisogna mai dire “Ti amo” se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. - cit

PS!
Ricordo a tutti che ho aperto un secondo blog, per parlare della mia quotidianità! 
 

02 agosto 2012

Missione : NUOVO BLOG.

Vedete questo spazio? Tutto rosso e pieno di passione?
Come si può anche lontamente immaginare di riempirlo con i pensieri di tutti giorni, come le mie disperazioni sulle mie sopracciglia, e sugli autobus che mi provocano incazzature permanenti, e sul fatto che si, ogni tanto divento troppo nerd.
Quando ho aperto questo blog, volevo riempirlo delle mie sensazioni, del rosso che vive dentro di me. Un diario, di quelli noiosi e pieni di parole, lacrime e tutto il resto.
Però ho bisogno di essere anche un po' stupida, io sono immensamente stupida, e così creo il mio spazio, per essere stupida.
La libertà comincia dall'ironia, ecco il titolo del nuovo blog.

Ps. Per sbaglio ho cancellato il post precendente a questo, per me era molto importante, ma nessuno di voi l'ha visualizzato, per questo credo che non sarà una gran perdita.

22 luglio 2012

Io non resisto.

Chissà come mai, le cose che ti porterai sempre dietro, bene o male, non le scegli tu. Il nome, e la famiglia e il posto in cui cresci. Ti buttano fuori nel mondo, con poche cose, ma chissà come mai sono proprio quelle fondamentali, a volte.
Io non resisto, mi dicono che per "risolvere" l'unica cosa che posso fare è subire, subire, subire e ancora subire, senza avere scatti di rabbia repressa, tutto in silenzio. Silenzio, ma anche il silenzio parla. Il mio silenzio urla a voce alta: "Qualcuno mi salvi, io non resisto più.", e molte altre cose che nessuno sa.
Sapete come mai non posso fare altro che stare in silenzio?
Delle volte le parole non servono a nulla, perché tu puoi parlare ma se la persona a cui dirigi i discorsi, non sa far altro che ascoltare se stesso/a, anche quando gli urli in lacrime: "Capisci quello che sto dicendo? Ascoltami!" non serve, dovete allontanarvi.
E allontanarmi per me non è mica facile.

Però non sono sola, Davide sa darmi davvero tanto.
Ma non può sempre rapirmi a casa sua, nel suo paradiso, almeno per ora.